Fotografia della ricognizione aerea austro ungarica scattata il 10 marzo 1918 sulla zona dove vi trovate. Potete distinguere le scuole e il municipio ancora integri. Le trincee ricamano gli orti tra le case.
Più in alto il cimitero. Ovunque, i crateri dei proietti dell’artiglieria austro ungarica. I cannoni italiani batteranno questa zona solo durante la battaglia del solstizio. La bonifica bellica procede ancora oggi, per quanto si trova in profondità.
Dei 3000 fossaltini evaquati, la metà trovò rifugio a Prato; gli altri si sparsero per l’Italia. Tornarono dopo la primavera del 1919 occupando provvisoriamente baracche di legno.