L’incrocio “Osteria” rappresentava Fossalta che fu persa e riconquistata più volte durante i giorni della battaglia. All’epoca si trattava di uno snodo viario fondamentale poichè articolava tre grandi vie. La prima era quella che correva diritta lungo il canale Fossetta in direzione di Venezia, mentre per lo stradone alberato che punta a nord, si poteva raggiungere Treviso. In piazza arrivava la strada dell’argine che congiungeva le terre bonificate a sud est della laguna.
Sul trivio esisteva un capitello dedicato a Maria e Sant’Antonio che ospitava una statua del santo. Ricorda Don Albino Schileo: “Quel capitello intatto aveva fatto sì che tra i soldati di Fossalta, Sant’Antonio da Padova valesse assai di più del Padreterno: sue medaglie e statuette andavano a ruba”.