La battaglia fu combattuta nell’afa dell’estate, tra una vegetazione lussureggiante, dopo giorni di pioggia che aveva riempito i fossi. Gli austro ungarici si consumarono nell’attacco. Gli italiani resistettero. Era di quei giorni il discorso di D’Annunzio pronunciato a Roncade: “Morire non basta ... Bisogna vivere e combattere”.
L’assalto, distribuito lungo tutto il fronte costò 150.000 uomini all’Esercito Imperiale e 90.000 al Regio Esercito. Durante i dieci giorni della battaglia, la sezione della Croce Rossa Americana di Roncade, rinforzata da quelle di Schio e Fanzolo, trasportò 10.440 feriti.
Lo scontro fu durissimo, le trincee furono perse e riconquistate più volte. Alla fine il territroio era ricoperto dai resti della lotta.
Per molti giorni gli italiani raccolsero materiali e seppellirono corpi. Le piogge prima della battaglia riempirono fossi e trincee. Il fiume si alzò di quasi un metro.